Descrizione
ORDINANZA N. 4 DEL 19.01.2026
Oggetto: MISURE DI SICUREZZA A TUTELA DELLA PUBBLICA INCOLUMITÀ
DELLA POPOLAZIONE DA ATTIVARE IN CASO DI EMERGENZA -
EMERGENZA METEO DEL 19-01-2026-
IL SINDACO
PREMESSO che:
- la Sala Operativa della Protezione Civile Regionale, tramite proprio bollettino 18/01/2026, ha comunicato l’allerta Rossa per rischio idrogeologico ed idraulico dalle ore 00,00 alle ore 24,00 del 20/01/2026;
CONSIDERATO che:
- le indicazioni riportate nell'allerta meteo pervenuto, evidenziano ancora uno scenario di rischio e di vulnerabilità del territorio comunale;
- si rende opportuno e necessario stabilire specifiche misure cautelative in ordine alla viabilità e ad alcuni servizi pubblici, nonché ad indicare alla popolazione norme minime comportamentali precauzionali da seguire per tutta la durata dell' Allerta Meteo Idrogeologica ed idraulica;
- è necessario pianificare le misure relative alla limitazione o all’interdizione degli accessi nelle aree urbane e extraurbane o infrastrutture pubbliche e private esposte al rischio;
- sono possibili cadute di rami e sradicamenti di alberi, crolli di recinzioni, impianti pubblicitari, distacchi di cornicioni, deterioramento del manto stradale, nonché cadute di calcinacci e tegole dai fabbricati;
CONSIDERATO altresì che:
1. il bollettino della SORIS determina uno scenario, con effetti al suolo non quantificabile preventivamente con sufficiente accuratezza nel tempo e nello spazio, ma che possono determinare occasionale pericolosità per l’incolumità delle persone;
2. l’evento meteorologico previsto determina uno scenario idrogeologico che configura possibili allagamenti diffusi in ambito urbano ed extra urbano;
RITENUTO che:
- l’art. 108, comma 1 punto c 1) del D. Lgs. n° 112/98 disciplina le funzioni e compiti amministrativi dello Stato conferiti alle Regioni e agli Enti Locali;
- il D.P.C.M. del 27 Febbraio 2004 stabilisce gli “Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile”;
- l'art. 6 del D. Lgs. 2/01/2018 n. 1 “Codice della Protezione Civile” che attribuisce al Sindaco, in qualità di autorità territoriali di protezione civile, le funzioni di vigilanza sullo svolgimento integrato e coordinato delle medesime attività da parte delle strutture afferenti alle rispettive amministrazioni.
- il Piano di Protezione Civile, approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 55 del 13/11/2025, prevede l’adozione di articolate misure di sicurezza da adottare nelle varie fasi di allarme ed evento in corso;
- si rende conseguentemente necessario stabilire specifiche misure o attività di protezione civile, come previste dal presente provvedimento sussistendo i presupposti e le condizioni per l’emissione di ordinanza contingibile ed urgente ai sensi dell’Art. 54, comma 2 del D. Lgs. 267/2000;
VISTI:
3. Statuto del Comune di Santa Maria di Licodia
4. l’Ordinamento Regionale degli Enti Locali vigente in Sicilia
5. gli art. 6 e 12 del D. Lgs. 2 gennaio 2018 n.1;
6. l’art. 54 comma 4 del TUEL;
7. la legge Regionale n.14 del 31 agosto 1998 – Norme in Materia di Protezione Civile;
8. D. Lgs. n. 285/92;
9. DPR 495/92;
10. DPR 610/96
O R D I N A
Per le motivazioni espresse in premessa, che qui si intendono ripetute e trascritte, a partire dalle ore 19:00 di giorno 19 Gennaio 2026 alle ore 08,00 del 20.01.2026 :
L’attivazione del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile – (C.O.C.) con tutte le sue Funzioni, con sede a Santa Maria di Licodia, in Isonzo n. 4, presso la sede dell'Associazione Fraternita di Misericordia, con recapito telefonico 095 628802 e dalle ore 8,00 fino a cessato allarme, presso i locali del comando di Polizia Locale siti in via Vitt. Emanuele n. 307, recapito telefonico 095 7980072.
• La chiusura di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, pubblici e privati e dell'asilo nido;
• La chiusura del Civico Cimitero e di tutti i Parchi Comunali;
• La chiusura degli impianti sportivi di proprietà comunale;
• La chiusura degli uffici comunali e della biblioteca comunale;
• La sospensione di manifestazioni ed eventi all’aperto e/o eventi la cui partecipazione, in
considerazione della pericolosità di rischio idraulico ed idrogeologico, può causare pericolo per la pubblica incolumità
- La sospensione del servizio di raccolta, trasporto e spazzamento dei rifiuti solidi urbani su tutto il territorio comunale con divieto di esposizione dei rifiuti presso le abitazioni
INOLTRE, ORDINA
• Limitare l’uso dell’auto e di evitare l’utilizzo dei ciclomotori con attenzione per successive eventuali comunicazioni di provvedimenti restrittivi per la viabilità;
• Limitare gli spostamenti dalla propria abitazione solo per indifferibili motivi e comunque di adottare la necessaria prudenza negli spostamenti a piedi e con mezzi di trasporto e di evitare i sottopassi stradali;
• Non sostare in prossimità di aree che potrebbero dare origine a colate rapide di fango e blocchi rocciosi ed evitare di avvicinarsi ai corsi d’acqua;
• Ai cittadini di non transitare nei pressi di aree già sottoposte ad allagamento, esondazione, frane e smottamenti di terreno ed evitare scantinati e di stare in piani bassi durante piogge intense;
• Ai cittadini di stare lontani da alberi (sia sulle strade sia all’interno dei parchi) e strutture precarie e vulnerabili;
• Alle imprese di costruzione il controllo degli ancoraggi dei ponteggi, grù e oltre ogni struttura presente nei cantieri edili;
• Di prestare particolare attenzione ad eventuali raffiche di vento che possono causare pericoli legati alla caduta di cartelloni pubblicitari, ponteggi, pali della luce e rami di alberi;
• Di provvedere alla predisposizione di misure e/o accorgimenti che garantiscano, rispetto all’incolumità delle persone, adeguate condizioni di messa in sicurezza di eventuali strutture precarie e/o amovibili in area privata;
Prestare la massima attenzione agli avvisi meteo e di protezione civile delle autorità competenti;
Limitare la sosta e il transito nelle aree a rischio e, comunque, gli spostamenti interferenti non necessari;
Mettere in sicurezza, beni, materiali, attrezzature e mezzi nelle zone a rischio;
idraulico ed idrogeologico.
Limitare le attività commerciali, in considerazione della pericolosità di rischio idraulico ed
idrogeologico, circoscrivendole ai soli servizi essenziali.
I titolari degli esercizi con dehors devono:
Smontare o ancorare in modo idoneo le strutture temporanee, i gazebi, gli ombrelloni, i pergolati leggeri, le tende e gli arredi esposti al vento, prima dell’inizio dell’allerta meteorologica prevista;
Assicurare che ogni elemento mobile sia ancorato, bloccato o rimosso in modo da non costituire pericolo per persone e cose.
DISPONE
Che la presente ordinanza vada trasmessa:
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - protezionecivile@pec.governo.it ;
alla Presidenza della Regione Siciliana - presidente@certmail.regione.sicilia.it ;
al Dipartimento di Protezione Civile della Regione Siciliana dipartimento.protezione.civile@certmail.regione.sicilia.it;
alla Prefettura di Catania - protocollo.prefct@pec.interno.it ;
alla Questura di Catania – dipps127.00f0@pecps.poliziadistato.it;
al Comando Provinciale Carabinieri di Catania - tct26531@pec.carabinieri.it;
al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco – com.catania@cert.vigilfuoco.it ;
al Comando Provinciale Guardia di Finanza di Catania - ct1400000p@pec.gdf.it;
Comando Stazione Carabinieri Santa Maria di Licodia – tct22194@pec.carabinieri.it;
alla Polizia Locale di Santa Maria di Licodia;
alle Funzioni di Supporto del C.O.C. (Centro Operativo Comunale);
alla SORIS Palermo - soris@pec.protezionecivilesicilia.it ;
alla Centrale Operativa SUESS 118 Catania – co118ctsrrg@pec.aoec.it ;
alla ASP Catania - protocollo@pec.aspct.it;
La presente Ordinanza va, altresì, pubblicata sul sito web Istituzionale del Comune.
Inoltre, trasmettere la presente Ordinanza per informazione e competenza:
- Al Sig. Segretario Comunale;
- Al Settore Area Tecnica;
- Al Settore Affari Generali;
- Al Settore Bilancio e Finanze;
- All’Assessore Comunale alla Protezione Civile;
Disporre nei confronti dei contravventori l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 7 bis del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, nonché la trasmissione all’Autorità Giudiziaria competente per la violazione dell’art. 650 cp.;
Avverso al presente Provvedimento, ai sensi dell’art. 1 del D.P.R. 1199/1971 ed all’art. 3 della L.R. 10/91, è ammesso ricorso:
- al Tribunale Amministrativo Regionale - Sez. Staccata di Catania, entro il termine di 60 giorni dalla notifica;
- al Presidente della Regione Siciliana, in alternativa, co ricorso straordinario, entro 120 giorni dalla notifica.
IL SINDACO
Buttò Giovanni
A cura di
Ultimo aggiornamento: 19 gennaio 2026, 20:12